La positiva esperienza di Malpensa
nella trigenerazione ha indotto la società ad avviare
un nuovo progetto la cui entrata in servizio è pianificata
per la primavera del 2007.
La nuova centrale fornisce riscaldamento ed energia elettrica all’aeroporto di Milano Linate; a
questo servizio se ne affianca un altro che rende
l’impianto molto importante per il territorio della città
di Milano: infatti il calore prodotto dalla centrale viene
utilizzato per fornire teleriscaldamento
ad una ampia area urbana compresa fra le vie Salomone, Ungheria,
Forlanini, Mecenate e Fantoli (teleriscaldamento Milano-Est).
L’impianto è costituito principalmente da TRE gruppi di cogenerazione, provvisti dei relativi sistemi ausiliari. La apparecchiature sono adatte per funzionare in servizio continuo per circa 8000 ore anno.Il motore primo di ciascun gruppo di cogenerazione è un motore alternativo a combustione interna con potenza elettrica utile di circa 8000 kWe, alimentato a gas naturale per la produzione combinata di energia elettrica e termica, il WARTSILA 20V34SG.
L’energia termica è prodotta da un sistema di recupero termico dai gas di scarico dei motori, sottoforma di acqua surriscaldata (circa 150°C in mandata e 90°C sul ritorno) e dai fluidi di raffreddamento dei motori. La potenza termica complessiva, recuperata dai gas di scarico, è di circa 18 MWt, a cui va aggiunta la quota di recupero dai fluidi di raffreddamento, sotto forma di acqua calda (circa 70°C in mandata e 55°C sul ritorno), per complessivi 6 MWt.
In parallelo al circuito di recupero termico dai motori,
sono state installate 2 caldaie integrative, della BONO CALDAIE, per la produzione
di acqua surriscaldata con potenza erogata pari a circa
30 MWt cad.
Un sistema di accumulo termico della potenzialità
pari a 10 MWt consente una gestione flessibile
ed economica del calore cogenerativo.
Inoltre, per ottemperare alle vigenti normative locali nell'ambito delle emissioni, la centrale si è dotata di un impianto SCR (selective cetalytic reduction) per il controllo degli ossidi di azoto.





