Il primo impianto e' costituito da 2 turbine a gas (costruzione MAN) per complessivi 21 MWe alimentate a gas naturale: il gas viene prelevato da una rete SNAM appositamente realizzata per i servizi dell'aeroporto. I gas di scarico delle due turbine vengono inviate a due scambiatori che ne recuperano il calore trasferendolo al circuito di acqua surriscaldata.La potenza termica recuperata complessiva e' di 32 MWt. Sei postcombustori a gas naturale, inseriti nei condotti di ingresso dei recuperatori, incrementano la potenzialità' termica di 12 MWt. pertanto la potenza termica cogenerativa risulta essere di 44 MWt. A completamento della potenzialita' termica della centrale, e' installata una caldaia ausiliaria dalla potenzialita' di 22 MWt.
La circolazione di acqua alle caldaie viene garantita da sette pompe di circolazione a giri fissi che creano un anello, l'intero circuito è corredato da quattro serbatoi di accumulo (termico) dalla capacità di 200 m3 ciascuno. Altre otto pompe a giri variabili, collegate a questo anello, garantiscono la portata di acqua surriscaldata richiesta dall'utenza aeroportuale alla temperatura massima di 150 °C. Sempre dall'anello principale è derivata l'alimentazione ai gruppi frigoriferi ad assorbimento che utilizzano il calore dell'acqua surriscaldata per produrre l'acqua refrigerata (a 6°C) da inviare alla centrale di condizionamento e alle altre utenze (batterie di raffreddamento sulle turbogas) tramite nove pompe (a giri variabili). La potenzialità attuale dell'impianto frigorifero è di 36 MWf suddivisa su 8 gruppi della YORK, la più grande d'Europa (ad assorbimento). La centrale Tecnologica è collegata al nuovo terminal da una grande galleria tecnica sotterranea, carrabile, lunga 2 Km, che rappresenta fisicamente il passaggio dei flussi energetici.
Il potenziamento con il nuovo ciclo combinato si è reso necessario seguire la crescita dell'utenza termofrigorifera ed elettrica dell'aeroporto, è stato completato nel primo semestre 2003. Il nuovo gruppo è basato su un turbogas da 24 MWe, installato in un package unico, compreso alternatore e sistema di filtrazione aria ingresso, lungo circa 19 metri. I fumi di scarico del turbogas alimentano un generatore di vapore a recupero a circolazione naturale da 36 tlh di vapore a 46 bar e 450 °C. Il vapore prodotto muove quindi una turbina a vapore a contropressione, ad elevatissimo numero di giri che permette al nuovo gruppo di erogare un totale di circa 30 MWe con un rendimento elettrico, in cogenerazione, del 41 % ed un fattore di utilizzo del combustibile attorno all'85%. Il nuovo impianto è completato da due compressori del metano di alimentazione e da un sistema di produzione acqua demineralizzata particolarmente innovativo comprendente due linee in serie ad osmosi inversa. Per immettere in rete la produzione elettrica del nuovo impianto, e stata ampliata la sottostazione elettrica con un nuovo stallo in AT e un trasformatore elevatore a 132 kV da 40 MVA.La turbina a gas utilizza bruciatori "dry Iow Nox" per contenere le emissioni di ossidi d'azoto entro i 75 mg/Nm3 e la CO entro i 60mg/Nm3; i dati di emissione di tutte e tre le turbine a gas, come prescritto dalle normative, sono misurati e archiviati in continuo da un sistema di monitoraggio dedicato.
Nei primi mesi del 2006 è stato relizzato un nuovo impianto
che ha trasformato il primo ciclo a recupero semplice, con le
due turbine MARS 100, in ciclo combinato a condensazione. Ciò
è stato realizzato inserendo, tra i condotti fumo esistenti,
uno nuovo stacco atto ad alimentare una caldaia a recupero per
la produzione di vapore surriscaldato. I fumi di scarico dei
turbogas alimentano un generatore di vapore a recupero a circolazione
naturale Questo assetto consente di produrre circa 32 ton/h
vapore a 36 bar e 450 °C necessario ad alimentare una turbina
a vapore della TOSI e produrre circa 8 Mwe. Il GVR è
dotato inoltre di un sistema di Post-Combustione che, con entrambe
le turbine al massimo carico, permette di arrivare a produrre
sino a 40 ton/h di vapore a 45 bar e di spingere la turbina
a vapore sino ai 10 Mwe nominali.
L'impianto è già
predisposto per uno spillamento da cui si potrà prelevare
vapore da destinare al teleriscaldamento dell'aeroporto. Questa
trasformazione ha fornito una notevole flessibilità alla
centrale, dando la possibilità di poter scegliere un
assetto termico piuttosto che uno elettrico o addirittura misto
[un turbogas a recupero semplice e l'altro in ciclo combinato]
secondo le necessità.
Questo nuovo impianto ha permesso
di incrementare il rendimento elettrico del ciclo MARS dal 30%
attuale, in assetto a recupero semplice, al 42% con ciclo a
condensazione, fermorestando che in entrambi gli assetti, il
fattore di utilizzo del combustibile rimane superiore al 85
%.
Attualmente, al fine di garantire il fabbisogno energetico dell'aeroporto e di ottenere un miglioramento in termini rendimenti, emissioni e vendita di energia a terzi, si è provveduto all'inserimento di una nuova turbina a gas da 30 MWe in sostituzione di una delle turbine MARS100.









